Remuzzi è no vax?

«No alla tachipirina e alla vigile attesa» è uno slogan molto sentito in queste settimane, quasi sempre risuonato nelle piazze NO-V.

Non avevo e non ho un’opinione precisa sul tema, anche perché quando ho avuto il Covid effettivamente ho preso un bel po’ di tachipirina. Leggo però sul Corriere della Sera del 10 gennaio 2022 un’intervista al professor Remuzzi, che sottolinea tra l’altro il ruolo dei farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) nel ridurre, nei pazienti Covid, «del 90% l’evoluzione verso le forme gravi e l’ospedalizzazione».

Poi il giornalista chiede: e il paracetamolo? Risposta: «Il paracetamolo consuma il glutatione, che è un antiossidante molto potente. Proprio in questi giorni è uscito uno studio che mostra che i pazienti con Covid hanno uno stress ossidativo importante, probabilmente responsabile del danno infiammatorio polmonare, associato a deficit di glutatione».

Ho letto bene? Anche Remuzzi si unisce al coro «no alla tachipirina?».

I fatti non muoiono mai

Nel 1996 cominciai a lavorare, da interna, nella redazione del settimanale Vita. Dopo due anni di collaborazioni esterne con il Corriere della Sera, finalmente avevo una scrivania! La prima frase che appesi, sulla bacheca di sughero alla mia destra, fu una citazione di Gesualdo Bufalino: «I fatti non muoiono mai. Morti, resuscitano».

Sean Penn, il fotoreporter giramondo del film I sogni segreti di Walter Mitty, invita il protagonista a uscire dall’ufficio per andare a «vedere posti»

Nasco come cronista e credo che cronista morirò. Raccontare la realtà, possibilmente tutta (anche se a volte si nasconde) mi entusiasma. La mia vera passione è il giornalismo di indagine, anche se non si fa quasi più; ma dopo quasi trent’anni, ahimè, posso dire di conoscere tutto il lavoro di redazione.

La radio, che ho sperimentato in diretta per quattro anni, è un mezzo meraviglioso, così come internet e i social network. Mi piace seguire i media inglesi e statunitensi e tradurre articoli dall’inglese all’italiano.

Ho pubblicato quattro libri e ho un unico rimpianto: non avere tempo per continuare a studiare il latino, la lingua più bella del mondo. Ma lo farò da vecchia (e quando i miei figli saranno cresciuti – speriamo).

Se Pfizer è il numero uno

Il CEO di Pfizer per il Corriere della Sera è la persona dell’anno, mentre TIME e Financial Times scelgono Elon Musk di Tesla.

Evidentemente, di questi tempi gli uomini da celebrare sono ricchissimi e a capo di giga multinazionali il cui obiettivo – legittimo, per carità – è fare profitti. Per dire, due anni su Time c’era Greta Thunberg, e nel 2018 i «giornalisti che rischiano la vita per raccontare la verità».

Quanto ce ne sarebbe bisogno anche oggi (di raccontare la verità, non di rischiare la vita eh).